FAQ: In quali casi è preferibile depositare direttamente una domanda PCT senza il deposito iniziale di una domanda di brevetto nazionale italiano?

Il deposito diretto di una domanda PCT iniziale senza effettuare il deposito originario in Italia è consigliabile solo se il prodotto relativo sia già in fase avanzata di realizzazione o vicino alla commercializzazione. Infatti una volta depositata la domanda PCT, la sua descrizione e/o gli eventuali disegni non sono più modificabili e/o integrabili se non negli aspetti puramente formali, per esempio per correggere errori o mancanza di chiarezza, mentre non è possibile aggiungere parti che riguardino migliorie o perfezionamenti apportati al prodotto in data successiva al deposito.

Poiché l’esperienza insegna che in fase di realizzazione del prodotto molto spesso vi vengono apportati perfezionamenti sostanziali, è generalmente preferibile depositare inizialmente una domanda di brevetto nazionale italiano ed utilizzare i primi 12 mesi (il cosiddetto anno di priorità) per portare il prodotto in fase avanzata di realizzazione e quindi avere la possibilità di riformulare la descrizione, i disegni e le rivendicazioni per il deposito della domanda internazionale PCT.

Ovviamente bisogna tener presente che questi 12 mesi di priorità vanno sottratti dai 30 mesi complessivi per fare la scelta definitiva degli stati ove proseguire le pratiche di brevettazione.

Si deve anche notare che al momento di entrare nelle fasi nazionali e/o regionali si può invece aggiungere commenti sui brevetti anteriori citati nel rapporto di ricerca e modificare le rivendicazioni per differenziarle da tali anteriorità.