FAQ: Quali sono i vantaggi, di tempo ed economici, di usare il PCT per estendere il proprio brevetto e modello di utilità al di fuori dell’Italia?

Il vantaggio principale di effettuare il deposito di una domanda internazionale in base al trattato PCT è quello di riservarsi il diritto di proseguire le pratiche di brevettazione in qualsiasi nazione o gruppo di nazioni aderenti al trattato, posticipando la scelta e quindi le spese relative fino a 30 o 31 mesi  dalla data del deposito della domanda iniziale, sia che si tratti di una domanda nazionale italiana che di una domanda PCT. Si ha così la possibilità di avere due anni e mezzo di tempo per valutare se l’invenzione abbia sufficienti prospettive di commercializzazione tali da giustificare gli investimenti relativi, avendo nel frattempo a disposizione il risultato della ricerca internazionale con il relativo parere di brevettabilità, eseguiti da una organizzazione internazionale ufficiale.

Si deve tener presente che nel costo del deposito PCT (il cui importo non è in alcun caso rimborsabile, nemmeno in caso di abbandono della pratica) è compresa la ricerca internazionale con il relativo parere scritto di brevettabilità e la pubblicazione a stampa della domanda allo scadere dei 18 mesi di segretezza.

Il rapporto di ricerca, il parere scritto e la pubblicazione vengono inviati dall’ufficio internazionale, senza ulteriori costi per il richiedente, agli uffici governativi di tutte le nazioni aderenti al PCT.