Regolamento di attuazione del codice di proprietà industriale e successiva revisione dello stesso codice

Regolamento di attuazione del codice di proprietà industriale e successiva revisione dello stesso codice

Lo scopo di questo nostro comunicato è quello di mettere al corrente gli interessati degli eventi sopra menzionati che vi sono verificati in Italia in rapida successione nel corso di questi ultimi mesi.

Ad oltre cinque anni dall’entrata in vigore del Codice della Proprietà Industriale (D.L. 10 Febbraio 2005 No. 30), dopo un lungo e travagliato percorso della sua bozza sottoposta ai rilievi ed ai suggerimenti di una mezza dozzina di ministeri competenti, che aveva costretto gli operatori a svolgere il loro lavoro in un ambito di assoluta incertezza, il 9 Marzo 2010 è stato finalmente pubblicato il D.M: 33/2010 riguardante il suo Regolamento di Attuazione che intendeva chiarire ed integrare le disposizioni del Codice.

Purtroppo nel frattempo erano state modificate e/o entrate in vigore varie altre leggi nazionali e convenzioni internazionali che avevano reso urgente ed indifferibile un aggiornamento del Codice stesso, per cui questa volta con inusitata celerità una apposita commissione ha varato ed ottenuto l’emanazione del D.L. 13 Agosto 2010 No. 131 di modifiche al Codice, pubblicato con incredibile velocità il 18 Agosto 2010 nel pieno della settimana di Ferragosto e già entrato in vigore il successivo 2 Settembre. La conseguenza di questa anomala fretta è che il Regolamento di Attuazione dopo soli sei mesi è già obsoleto ed ora l’urgenza è quella di procedere alla sua revisione per armonizzarlo con le modifiche ora apportate al Codice.

Questo D.L. 131 consta di ben 130 articoli e benché parecchi articoli riguardino semplici correzioni di errori materiali tipografici del vecchio Codice, le novità a volte impreviste certamente non mancano ed alcune sono di notevole importanza, per cui ne daremo qui appresso un semplice elenco per nulla esaustivo, riservando ad una o più prossime comunicazioni il trattamento più dettagliato delle modifiche di maggiore impatto per gli utenti del sistema.

Certamente la novità più importante è l’introduzione di una intera nuova sezione del Codice, la Sezione IV bis comprendente otto articoli nei quali vengono stabilite disposizioni sulla brevettazione delle invenzioni biotecnologiche, integrati da altri articoli aggiunti in altre sezioni, riguardanti l’obbligo per il Ministero di presentare una relazione annuale in Parlamento sull’attività inventiva in questo campo, nonché norme per il deposito e l’accesso al materiale biologico più le sanzioni per il loro uso improprio.

Altre modifiche di una certa importanza sono quelle riguardanti le novità vegetali, come l’esame delle domande, le procedure per ottenere le licenze per utilizzare le nuove specie vegetali ed altre formalità.

Sono stati modificati anche gli articoli riguardanti le novità ed il carattere distintivo del marchio ed il suo uso, in particolare con riferimento alla interferenza tra marchi e nomi di dominio nonché marchi e nomi di persona fisica o giuridica. Contrariamente alle aspettative, non è stata purtroppo riveduta la deleteria, controversa e dibattuta norma che consente la brevettazione a proprio nome delle invenzioni dei ricercatori di enti pubblici e di università, mentre è stata ritoccata la norma sulle invenzioni dei dipendenti in genere, così come gli articoli concernenti le esclusioni dalla brevettabilità e viceversa le esclusioni od eccezioni al diritto esclusivo conferito dal brevetto.

Sono state anche rivedute le norme sulla descrizione giudiziaria e sequestro dei prodotti contraffatti, ed introdotti articoli sulla consulenza tecnica preventiva e sull’accertamento negativo nel corso di procedimenti cautelari, a seguito dell’introduzione di queste nuove fattispecie nel codice civile, per cui la richiesta di provvedimenti cautelari ante causam da svolgersi in contradditorio con il presunto contraffattore diventa ormai la norma e non l’eccezione alla normale causa che li deve comunque confermare.

Altre modifiche riguardano norme sulle formalità da svolgere nel corso delle pratiche di brevettazione o registrazione davanti all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi. Tra queste citiamo la modifica per cui un breve riassunto dell’invenzione accompagnato dagli eventuali disegni è sufficiente per chiedere l’autorizzazione ministeriale a depositare un brevetto direttamente all’estero, la possibilità di rivendicare la priorità di un deposito precedente anche dopo il deposito del brevetto, entro 16 mesi dalla data di priorità che si vuole rivendicare, nonché la possibilità di depositare un brevetto con la sola descrizione ed eventuali disegni e far seguire le rivendicazioni entro due mesi dalla data di deposito. Inoltre nel caso di omissione di risposta ad una comunicazione ministeriale entro il termine assegnato, è possibile chiedere la ripresa della procedura dietro pagamento di una tassa di ripristino. Inoltre viene data la facoltà ai mandatari abilitati di certificare le traduzioni in italiano di documenti esteri, esclusi quelli da depositare negli archivi notarili per i quali è confermata la necessità della traduzione asseverata da un perito traduttore.

Infine viene formalmente istituito il consiglio nazionale anticontraffazione che dovrebbe dirigere e coordinare le attività dei vari organi giudiziari, doganali e di polizia che conducono la lotta alle sempre dilaganti contraffazioni di prodotti di ogni genere.

Da questo elenco si noterà che purtroppo non è ancora giunta l’ora della entrata in funzione della opposizione ai marchi, rimanendo l’Italia l’unico paese dell’Unione Europea che non prevede l’opposizione alle domande di registrazione di marchi confondibili o comunque imitanti marchi anteriori regolarmente registrati o depositati dai legittimi titolari. L’ufficio ministeriale continua a dichiararsi impossibilitato ad introdurre questa procedura per mancanza di personale e mezzi tecnici ed economici adeguati.

Il nostro ufficio rimane a disposizione per fornire agli interessati ogni ulteriore informazione ed assistenza su qualunque tematica relativa alle disposizioni di legge sopra menzionate.