Marchi Comunitari

A partire da Aprile 1996 è entrato in vigore il regolamento sul cosiddetto Marchio Comunitario, che, al pari del regolamento sul Modello Comunitario, permette di proteggere con una unica, nonché economicamente conveniente, registrazione il proprio marchio in tutti i 27 Paesi aderenti all’Unione Europea, attualmente:

In pratica la Convenzione copre tutta l’Europa occidentale e nord-orientale, ad eccezione dei due stati che non hanno aderito all’Unione, vale a dire Svizzera e Norvegia.

L’apposito Ufficio Comunitario per il deposito, l’esame e la registrazione di tali marchi ha sede in Spagna, ad Alicante. La procedura di deposito è semplice, mentre l’esame sulla registrabilità della domanda richiede una profonda conoscenza sia della legge comunitaria sia delle varie leggi nazionali, dato che per essere registrabile un marchio non deve essere confondibile con tutti i marchi preesistenti nei singoli stati dell’Unione per prodotti o servizi uguali o affini, poiché basta l’opposizione motivata e giustificata del titolare di un certo marchio depositato anteriormente in una singola nazione dell’Unione per far respingere il deposito comunitario.

Una particolare cura deve quindi essere esercitata nel valutare le possibilità di successo di un deposito comunitario e il nostro ufficio conta diversi mandatari abilitati anche a svolgere le relative pratiche, inclusa naturalmente la possibilità di opporsi alle registrazioni di terzi.

Dunque, il marchio comunitario è senz’altro la forma di protezione più ampia, sicura e vantaggiosa per quei marchi che per novità e registrabilità non risultino in conflitto con diritti anteriori esistenti nei singoli paesi dell’Unione Europea.

Il marchio comunitario può anche servire di base per chiedere la registrazione del marchio internazionale negli Stati al di fuori dell’Unione Europea che aderiscono al Protocollo di Madrid.