Marchi Internazionali

Una volta depositato un marchio nazionale o un marchio comunitario, si può effettuare la registrazione internazionale presso l‘OMPI di Ginevra (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale, organismo dell’ONU noto anche con la corrispondente sigla inglese WIPO).

Con tale deposito unificato si può ottenere la protezione nelle 80 nazioni attualmente aderenti al relativo accordo internazionale, più l’Unione Europea:

 

 

Tuttavia il richiedente può scegliere solo le nazioni di interesse per la propria attività, dato che il deposito prevede una tassa di base più una tassa per ogni nazione prescelta.

Dopo la registrazione del marchio, alcune nazioni si sono riservate il diritto di esaminare se risponda ai requisiti voluti dalla legge locale e di formulare delle obiezioni alle quali il titolare deve adeguarsi se vuole mantenere la protezione nella nazione che le ha sollevate.

Alcune altre nazioni danno la possibilità ai titolari dei marchi locali preesistenti che ritenessero il nuovo marchio internazionale confondibile con il proprio, di opporsi alla sua ammissione sul territorio della propria nazione; ovviamente è possibile presentare repliche agli oppositori se si hanno argomenti adatti a convincerli che i marchi possono coesistere e il nostro ufficio si rivolge a questo scopo a qualificati colleghi locali per offrire ai clienti le più ampie possibilità di successo.

L’Italia aderisce sia all’Accordo che al Protocollo di Madrid, cioè una revisione dell’accordo sulla registrazione internazionale dei marchi, cosa che permette di ottenere la protezione in qualsiasi nazione dell’elenco sopra riportato.